L’invecchiamento attivo non è uno slogan. È una strategia di salute pubblica.

L’invecchiamento attivo non è uno slogan. È una strategia di salute pubblica.

Cosa dice la ricerca, perché il nodo è culturale prima che clinico, e come il Terzo Settore può fare la differenza — oggi, nei Comuni, nelle piazze.

L’Italia è il secondo Paese più anziano al mondo. Gli over 65 rappresentano oggi il 24% della popolazione e le proiezioni indicano che entro il 2050 supereranno il 34%. Nel Veneto, la quota è già tra le più alte d’Europa.

invecchiamento attivo

Cosa dice la ricerca

L’OMS definisce l’invecchiamento attivo come il processo di ottimizzazione delle opportunità di salute, partecipazione e sicurezza. Non è una questione di assenza di malattia: è un modello di presenza nella comunità. Una visione che ribalta il concetto tradizionale di anzianità, trasformandola da fase di declino a stagione di opportunità e valore sociale.

45% dei casi di demenza è potenzialmente prevenibile o ritardabile agendo su fattori modificabili nel corso della vita — tra cui isolamento sociale, inattività fisica e scarsa stimolazione cognitiva
The Lancet, 2020

Il nodo culturale che spesso si trascura

La narrativa dominante sull’anziano — passivo, fragile, dipendente — produce un effetto paradossale: accelera proprio quei processi che vorrebbe descrivere.

Lavorare sull’invecchiamento attivo significa riconoscere che l’anziano è portatore di capitale sociale, relazionale e di esperienza. L’empowerment è centrale nel nostro metodo: non si tratta solo di assistere, ma di potenziare le capacità residue, rispettando l’autodeterminazione della persona. Un anziano empowered è una risorsa per se stesso e per la comunità.

La generatività nell’invecchiamento è la capacità di trasmettere valori, competenze e memoria. Essere generativi a 80 anni significa sentirsi ancora fertili mentalmente e spiritualmente. È il passaggio dal “ricevere cure” al “donare senso”.

Il ruolo del territorio e del Terzo Settore

Ogni euro investito in prevenzione attiva sull’anziano genera risparmi stimati tra 3 e 7 euro in spesa sanitaria e socioassistenziale a lungo termine
OCSE, Health at a Glance Europe, 2022

Il nostro approccio: partecipazione, competenza, comunità

Il servizio di invecchiamento attivo della Cooperativa Margherita lavora su una dimensione più ampia della prevenzione clinica: promuovere la partecipazione degli anziani alla vita della comunità, attraverso attività sociali, scambi intergenerazionali e volontariato. Nel 2025 abbiamo investito in azioni di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e agli esercenti e allargato il servizio a nuovi Comuni.

5

operatori dedicati

78

persone coinvolte

5

Comuni

“Non solo aggiungere anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni.”

Aumentare la longevità è un traguardo della medicina. Riempire quegli anni di significato, relazioni, dignità e gioia è un traguardo della cultura e dell’umanità. Il welfare del futuro si costruisce oggi, nei Comuni, nelle piazze, nelle relazioni.

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