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Marta Cuscunà a Margherita in festa!

– In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne-

venerdì 22 novembre alle ore 20.45

ospiteremo in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Bolzano Vicentino

 

            Marta Cuscunà in “La semplicità Ingannata”

Teatro Ariston – Bolzano vicentino

 

 

Non era facile essere donna nel ‘500 quando, per risparmiare sulla dote, alcuni padri “invitavano” le proprie figlie a prendere la via della monacazione. La ribellione, la resistenza e la contestazione che le Clarisse di Udine realizzarono all’interno delle mura del monastero di Santa Chiara sono i temi del nuovo lavoro di Marta Cuscunà. Monache che trasformarono il proprio convento in uno spazio di confronto e libertà di pensiero, molto distante dalla realtà del mondo femminile dell’epoca. Lo stesso spirito che dovremmo riscoprire noi oggi, ai tempi delle “quote rosa”.

 

Dopo Ondina Peteani, giovane staffetta partigiana, è la volta delle Clarisse di Udine del monastero di Santa Chiara. Sono infatti loro le protagoniste de La semplicità ingannata, l’ultimo spettacolo di Marta Cuscunà, vincitrice del Premio Scenario per Ustica, menzione  d’onore al premio  Eleonora Duse 2012 e parte del progetto Fies Factory.

 

La semplicità ingannata è la seconda tappa del progetto sulle resistenze femminili in Italia ed è liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine.

Nel Cinquecento una figlia femmina era un problema: la dote agli occhi del padre era una parte del patrimonio famigliare che andava in fumo al momento del matrimonio. Avere una figlia femmina equivaleva ad una perdita economica, che si poteva però arginare trovando un espediente: sistemare le figlie in sovrannumero con la monacazione forzata.

 

Le monache del Santa Chiara di Udine non ci stanno e sviluppano una forma di Resistenza unica nel suo genere: queste donne trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, libertà di pensiero e di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile dell’epoca con un fervore e coraggio impensabili per la realtà femminile dell’epoca. Ovviamente l’Inquisizione cercò di ristabilire l’ordine. Le Clarisse riuscirono a resistere per anni facendosi beffa del potere maschile. Creando all’interno del monastero di Santa Chiara un’alternativa sorprendente per  la  società dell’epoca in cui le donne venivano escluse da ogni aspetto politico, economico e sociale della vita.

 

L’iniziativa si inserisce all’interno di Margherita in festa come occasione di riflettere su modi inediti e coraggiosi di affrontare la crisi. Pensando che conoscerli possa aiutarci ad affrontare anche quella che stiamo vivendo oggi.

 

Ingresso: 7 € ( di cui 1 € per Dare casa ad un progetto) e 5 € per gli under 18 e gli over 65.

Per avere il posto assicurato consigliamo di prenotare i biglietti allo 0444/750606 oppure acquistarli presso le sedi della Cooperativa Margherita o direttamente dai soci.

 

 

 

One Response so far.

  1. Maria Lena ha detto:

    Bravissima Marta Cuscunà… e bella l’idea del microcredito !
    Ci sono ottimi giovani in Italia, checchè ne dicano gli adulti che non vogliono ” mollare”
    Interessante anche la serata con Daisy (Margherita) Franchetto.

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