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Il servizio “In Gaja” si rinnova

Martedì 26 settembre alle ore 11.00, alla sala consigliare del Comune di Bolzano Vicentino (via Roma, 2) sono stati presentati i risultati finora raggiunti dal progetto “In Gaja”, iniziativa ideata dieci anni per portare sollievo alle famiglie che si prendono cura delle persone anziane. Ma anche i sogni futuri dell’ideatrice del servizio, la Cooperativa Margherita, insieme agli 8 Comuni coinvolti finora.

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer e cresce sempre più la consapevolezza sugli enormi problemi provocati da questa malattia. I dati del 2016 dicono che sono 600mila le persone affette da Alzheimer in Italia. E il numero è destinato ad aumentare. Circa l’80% di questi malati viene accudito in casa e i servizi molto spesso sono pochi e talvolta le famiglie hanno difficoltà ad accedervi. È anche per questo che il progetto “In Gaja” si è rinnovato, dopo 10 anni dalla sua nascita in Cooperativa Margherita, e che è stato sottoscritto da: Bolzano Vicentino capofila con Torri di Quartesolo, al fianco di Monticello Conte Otto, Bressanvido, Quinto Vicentino, Grumolo delle Abbadesse, Dueville e Sandrigo.

 Il nuovo accordo prevede di mantenere un prezzo sostenibile per le famiglie, continuare le iniziative formative, offrire consulenza individuale familiare, implementare l’orario di aperture delle due sedi (Bolzano Vicentino e Torri di Quartesolo), promuovere il progetto “Weekend di sollievo” e aprire un’altra sede a Sandrigo. A presentare il progetto martedì 26 settembre alle 11 alla Sala Consigliare di Bolzano Vicentino (via Roma, 2) è stata Marica Scremin, presidente di Margherita e psicologa responsabile di “In Gaja”, accompagnata dai sindaci dei Comuni capofila di Bolzano Vicentino, Daniele Galvan, e di Torri di Quartesolo, Ernesto Ferretto, oltre a Giovanni Calgaro, assessore ai Servizi alla persona,  Polizia Locale, Protezione Civile del Comune di Bolzano Vicentino, e i rappresentati dei singoli Comuni coinvolti.

Alcuni dati. Il maggiore fattore di rischio associato all’insorgenza delle demenze è l’età, con una prevalenza (dati CNR) stimata intorno al 6,4% della popolazione over 65 che sale oltre il 40% dopo gli 80 anni. Si stimano in Veneto circa 9.600 nuovi casi all’anno, di cui nella provincia di Vicenza circa 1.400, con almeno 4.200 persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei propri cari.

“In Gaja” è un progetto nato in Cooperativa Margherita per consolidare i servizi domiciliari per le famiglie che manifestano difficoltà (sorveglianza e occupazione del tempo per esempio) e chiedono momenti di sollievo nella cura dei propri anziani. Si tratta di un servizio che intende fornire un supporto alla domiciliarità, ovvero al mantenimento e alla cura della persona nel proprio ambiente di vita. L’organizzazione del servizio prevede la presenza di una psicologa (che è responsabile del progetto), di un’assistente sociale (in qualità di supervisore del servizio) e di operatori socio-sanitari.

Il target. I destinatari di “In Gaja” sono quindi gli anziani fragili che necessitano di un supporto assistenziale e per i quali l’accesso ai servizi per non autosufficienti (centro diurno, residenza protetta, per esempio) è ancora prematuro. Da settembre 2016 a febbraio 2017 si sono incontrate 34 famiglie: 14 richieste sono state soddisfatte, le altre sono fallite per i costi troppo alti, la troppa distanza o perché i posti disponibili erano esauriti.

I costi. Senza i contributi del Comune il costo non sarà più agevolato a € 23 ma aumenterà a € 35, il 52,2% in più. Per questo si auspica il coinvolgimento di più Comuni possibili.

Comunicato Stampa_26.09.2017progetto_ingaia

Ufficio stampa: Elena Guerra
Mail: press@cooperativamargherita.org Mobile: +39 3493949567

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