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m’illumino di meno 2012!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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M’Illumino di meno 17 febbraio 2012

Conduce  sig.ra Teresa Santini che abita a Sandrigo da 5 anni e da poco ha conosciuto la cooperativa Margherita. Cristina è una sua amica e con lei condivide la passione per le storie.

Ospite sig.ra Cristina Bellemo.

Apre la serata il Presidente Valentina Pizzeghello

“Buonasera e benvenuti a tutti. Sono Valentina Pizzeghello – Presidente della cooperativa margherita è ho il piacere di accogliervi tutti a questa insolita iniziativa giunta alla terza edizione.“M’illumino di meno” nasce dal programma radiofonico Caterpillar che sceglie ogni anno in questo periodo una data simbolica per pensare all’impatto che la vita di ognuno di noi ha sull’ambiente che ci circonda. Molti sono i comuni, le scuole, le associazioni e le persone che aderiscono a questa iniziativa che è ormai alla 8° edizione. Noi di cooperativa margherita più in generale, cerchiamo sempre di chiederci qual è l’impatto  di ciò che facciamo (siano sevizi sociali, incontri, o altro) sull’ambiente che ci circonda, qual è l’impronta che lasciamo sul territorio con i servizi diurni e domiciliari per persone con disabilità, per anziani o per bambini e ragazzi. Il nostro “Dare casa ad un progetto”, ossia il sogno di costruire una sede nostra e della comunità, è un progetto che vuole promuovere l’accessibilità a tutti attraverso un ridotto impatto ambientale. M’illumino di meno suggerisce buone piccole pratiche per il risparmio energetico attraverso il IL DECALOGO DI M’ILLUMINO DI MENO Buone abitudini per la giornata di M’illumino di Meno (e anche dopo!) ed è a questo che ci siamo ispirati per il piccolo gadget che stasera vogliamo regalarci: degli adesivi promemoria da attaccare su frigo, forno ecc, un aiuto in più per ottimizzare l’energia. Da 3 anni organizziamo questa serata a lume di candela, non solo per sensibilizzare alle buone pratiche per il risparmio energetico ma anche per ricordarci che le persone si possono incontrare una sera a chiacchierare e ascoltare storie e musica, lasciando spento il televisore o il computer. L’ospite di questa sera è Cristina Bellemo, giornalista, scrittrice e… ricercatrice di storie.  La intervista per noi Teresa Santini, che ci ha permesso di conoscere Cristina e i suoi lavori.  Cristina scrive libri a partire dalla sua esperienza e dal suo modo di vivere le cose. O meglio, come ci ha raccontato, cerca storie intorno a parole, a  valori fondanti per lei.  E noi di cooperativa Margherita ci siamo riconosciuti subito in questo modo di vedere il mondo: come operatori ed educatori del sociale da 25 anni entriamo nelle case  ed incontriamo le storie: le storie di persone che non verranno mai pubblicate o che in pochi raccontano ma che si intrecciano e rendono unico il territorio e la comunità che viviamo. E dalle storie che incontriamo quotidianamente nascono i nostri pensieri, le nostre teorie e i nostri servizi.   Siamo qui questa sera a chiacchierare, ascoltare musica e letture con  il minimo di energia elettrica possibile, sfruttando il calore delle luce fioca delle candele per poter vedere le cose da una prospettiva che la frenesia della vita quotidiana non ci concede. Ecco che la luce della candela diventa simbolo di intimità, di uno sguardo attento e profondo al nostro interno, una luce che permette di vedere i chiaroscuri, quasi paradossalmente. Lascio la parola a Teresa e Cristina!”

Segue presentazione di Cristina Bellemo fatta da Teresa: Cristina è una scrittrice, una giornalista. Ha ricevuto molti riconoscimenti. “Cristina è una che prende sul serio le cose” … “ Mette dei sassolini per costruire il suo percorso di scrittura” … “Scrive con occhio pulito e si misura, racconta le sue storie toccando temi vicini a bambini e ragazzi” … “Le sue storie diventano ponte fra ragazzi e adulti” “nella mia libreria “25 storie di natale” ha venduto più di Harry Potter”.

Cristina: “Quella di stasera è un’atmosfera magica per far germogliare delle storie e inventarne di nuove”. Ringrazia dell’invito e della presenza numerosa. Da adolescente avrei tanto voluto delle storie come queste, dove raccontare storie introno ai falò, ma non avrei mai pensato di diventare la protagonista.

Introduzione: lettura tratta da “Buona differenza” – L’Appello

Teresa chiede a Cristina: “Come nasce Buona differenza?”

Cristina: nasce dalla necessità, cioè dal bisogno /possibilità di donare agli altri emozioni. Il tema della differenza è uno dei temi fra i più cari. La parola “differenza” pone l’accento sulla specificità che è diversa dalla diversità. Con la differenza conosciamo prima di tutto noi stessi. La maggior parte di noi si mette in gioco nelle relazioni con chi ci assomiglia mentre sarebbe importante anche mettersi in gioco con chi è differente. La differenza poche volte è trattata con rispetto, ma viene piuttosto sbandierata per fare notizia. “Buona differenza” racconta quelle storie che non fanno notizia, che spesso non vengono raccontate, di persone che non conosce nessuno ma le cui storie hanno un significato, un valore prezioso come diamanti. Incontri che rendono necessaria la scrittura. E’ stato un lungo lavoro di ricerca, oltre le notizie di cronaca, le storie sono dedicate a persone piccole, che forse nessuno consoce, ma che possono dire delle cose importanti.

Lettura: “Monologo a due voci”

Teresa: “Casa dà l’idea di tornare in un posto”. Teresa chiede a Cristina da dove ha tratto le sue storie, ognuna delle quali ha una dedica di ringraziamento a chi le ha ispirate.

Cristina risponde che si tratta di persone vere, incontrate nei loro luoghi, dove vivono la loro storia, senza la presunzione di capire tutto. Tutte le sue storie sono basate su INCONTRI. Cristina dice che “gli scrittori hanno le orecchie a sventola” per captare tutto ciò che gli sta intorno. E’ un piccolo miracolo quello che fa nascere un incontro.

Lettura: “L’ingegner Strapalazzi”

L’ultimo libro di Cristina è “Diamoci una sregolata”, Teresa lo descrive come un libro che ha una premessa che è anche una promessa. Per il quale ha ricevuto diversi premi. Ma cosa vuol dire per lei ricevere un premio?

Cristina: gli ispiratori veri dei racconti sono i bambini. Il marito di Cristina definisce i suoi libri come libri per “genibimbi” (per genitori e bambini). Narra di un gruppo di ragazzi stufi di avere delle regole. Le regole sono un terreno comune sul quale possono incontrarsi genitori e figli.  Gino è un adulto speciale perché è capace di mettersi in discussione e di ascoltare, un adulto che dice “bravi, ben detto!”.  Grazie ai premi Cristina ha potuto far viaggiare la sua famiglia, poi ha potuto incontrare persone che condividono le sue passioni. I veri premi sono quelli dei lettori per i quali le sue storie sono significative.

Lettura: “Valentina”

Domanda dal pubblico: “Ti basta guardare le persone per capire le loro storie?” Cristina risponde che a volte basta uno sguardo, altre serve il racconto. Talvolta le storie prendono forma da sola, anche lei era curiosa di capire come la storia sarebbe finita.

Domanda dal pubblico: quale o quali teorie hanno ispirato il libro? Che cosa Cristina ha imparato sul tema dell’educare ai diritti, oltre che alle regole?

Cristina: riflette sull’importanza della dimensione di gruppo. Dice che i bambini sono straordinari nel rapporto con le regole, le fanno proprie e quando capiscono che una regola vale ne hanno un rispetto assoluto; per questo si aspettano che anche gli altri le rispettino. Alle volte nelle regole che diamo manca un po’ di buonsenso. E’ un processo delicato, ci vorrebbero tanti adulti come Gino.

Valentina Pizzeghello conclude la serata, ricordano anche i successivi appuntamenti. Ringrazia, a nome di tutti,  Teresa Santini per averci dolcemente accompagnato la serata , i musicisti de”L’Arco Ensamble, i lettori Saverio Parma e Denise Mattiello, Marta Novello per aver coordinato l’allestimento, don Venanzio Rigon per aver messo a disposizione lo spazio,  tutti i soci e i volontari della cooperativa che hanno reso possibile la serata. Grazie anche alla libreria BIG BOOK, all’Erboristeria sole e luna, alle pasticcerie Vicentini e Castellan per le frittelle.  “

 

6 Responses so far.

  1. Maria Lena ha detto:

    bella serata che ci ha permesso di pensare, di immaginare… e di risparmiare. Grazie!

  2. stefania ste ha detto:

    grazie ancora cooperativa margherita!!!!un’altra bellissima opportunità per riflettere insieme con la cittadinanza su temi importanti ….ciao e alla prossima …ci vediamo l’8 marzo a teatro ….

  3. Emanuela ha detto:

    Serata rilassante,bella atmosfera, brava l’autrice Bellemo nel trasformare storie vere in racconti per bambini . ciao

  4. cristina bellemo ha detto:

    Carissimi,
    devo dirvi che è stata anche per me una serata speciale, e vi ringrazio con il cuore: l’allestimento così accurato e fantasioso, l’accoglienza così calda e familiare, l’attenzione e la partecipazione con cui avete ascoltato le mie storie, l’atmosfera splendida, la musica, le tisane calde.
    Una meraviglia! Un regalo per me!
    Anch’io sono felice di avervi incontrato e mi porterò nel cuore quel momento magico. Si potesse farne tanti, e tanti! Sono le vere gioie: essere riuniti a raccontarsi e ad ascoltare storie!
    Spero che potranno esserci altre occasioni…
    Ti chiedo di portare il mio saluto particolare a tutti, in particolare alla presidente Valentina (sapiente conduttrice), a Saverio e a Denise (ottimi lettori!).
    Vi abbraccio, con ancora negli occhi, nelle orecchie e nel cuore il vostro calore.
    Siete splendidi!
    Un abbraccio stretto,

    cristina

  5. Samantha ha detto:

    Complimenti ancora per la serata e grazie per averci coinvolto a questa iniziativa

    Samantha

  6. Cristian ha detto:

    Bellissima serata,
    l’atmosfera è stata magica e la compagnia ottima.
    Ancora complimenti a tutta la Cooperativa Margherita

    Cristian

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