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DA LEGGERE TUTTA D’UN FIATO!

Se navigate su questo sito forse vi interessano i temi sociali e i diritti.

Anche pensando a voi abbiamo scritto queste righe, provando a  spiegare cosa sta succedendo oggi ai servizi sociali, nonostante la buona volontà di amministratori, operatori sociali e… cooperative sociali. Ad essere in diffiicoltà, in fortissima diffiicoltà, sono gli operatori e le imprese sociali, ma soprattutto gli uomini e le donne che incontriamo, spesso intere famiglie.

“Non chiediamo nulla per noi, ma tutto per tutti”.Vi chiediamo di dedicare alcuni minuti alla nostra lettera (basta cliccare sull’immagine per ingrandirla).

Cosa ne pensate? Ci interessano molto le vostre idee!! E i vostri suggerimenti. E interessano non solo a noi.

Da una famiglia abbiamo ricevuto questo commento che volentieri condividiamo

9 Responses so far.

  1. Sonia ha detto:

    Stanno arrivando via mail i primi commenti alla lettera che pubblichiamo per condividere.

    Grazie Loreta, la faccio certamente girare e se fate qualcosa fammi sapere che faccio girare.
    un caro saluto, valeria

    Tutto il mio appoggio morale e la condivisione. Donata

    Ciao Loreta, la tua lettera è molto toccante e chiara! Vi mando un grandissimo augurio perchè ve lo meritate e la mia speranza che tutti si possano sensibilizzarsi prima di trovarsi coinvolti in qualche disagio! Buon lavoro e perseverate!
    Rina

    Pubblicato su http://www.vicenzapiu.com , http://www.schiopiu.com , http://www.thienepiu.com , http://www.montecchiopiu.com , http://www.bassanopiu.com

    Ciao Sonia,
    diffondo volentieri questa lettera. Purtroppo so anch’io come stanno le cose…In questo momento non posso che esprimervi la mia vicinanza e un invito a non mollare!
    Buon lavoro
    Silvia

    Cara Sonia
    Condivido appieno la vostra preoccupazione e indignazione
    Mai come ora le politiche sociali sono state così sotto attacco
    Ognuno/a di noi è chiamato a impegnarsi, con chi può, dove può e come può, per salvaguardare il welfare italiano
    Un abbraccio
    Ennio

    grazie davvero della possibilità datami di leggere la vostra lettera corale, con piacere la invio a chi conosco e, se può servire, non siete soli perchè molti sono i cittadini che si stanno ponendo delle domande, che si indignano, anche se non sono direttamente coinvolti nei servizi sociali come fornitori di servivi o fruitori. grazie ancora, Cristina

    Mi complimento con voi per questa vostra iniziativa e, per quanto possa servire, volevo comunicarvi che avete tutto il mio appoggio.
    Grazie per il lavoro che state facendo per una società più “umana”.
    Marco

    Ciao Loreta,

    ho letto con attenzione la Vostra lettera e se il sentimento iniziale era di stupore, esso si è trasformato, man mano che scorrevo le righe, in angoscia, rabbia e, alla fine, vergogna. Vergogna di vivere in un Paese dove vengono drasticamente tagliati i fondi per il sociale, per l’istruzione e la ricerca e vengono, invece, aumentati gli stanziamenti per le spese militari e le false missioni di pace. Senza parlare, poi, degli sprechi di denaro pubblico dovuti alla corruzione dilagante e ad una evasione fiscale altissima.
    Contribuirò alla vostra lotta facendo circolare la vostra lettera ad alcuni miei amici e, per quel poco che sarà possibile, dato l’anno difficile che stiamo vivendo, cercherò di aiutarVi (fammi sapere le modalità).
    Un saluto a tutti e non mollate.

    Lino

    Ciao Loreta,
    Mi avete rovinato la giornata con questa notizia (intendi bene la frase…)
    Non ho mai operato direttamente nel settore sociale, ma sto scoprendo quanto è difficile stare dietro ad una nonna di oltre 90 anni, per non parlare dell’anno passato in Africa a seguire un progetto di “sviluppo di villaggio” di poveri (quelli veri).

    Se posso essere di aiuto in qualche modo, per quel poco che posso contare o conoscere, sono al vostro fianco, anche e soprattutto perché in giro per l’Italia senza di voi e i vostri colleghi del sociale non si occupa più nessuno.

    Davide

    cara Denise,
    mi sento maledettamente impotente x questa situazione, che è generale. La società non è mai caduta così in basso, al punto di cancellare i diritti delle persone deboli e indifese. Diritti ad una vita dignitosa, sostenuta da persone come voi, come quelle del mio Get, come tutte quelle che sentono profondamente la necessità del rispetto e del bene comune.
    Leggevo oggi su ‘L’Espresso’ una bustina di E. Scalfari su Gino Strada.
    Perché quest’uomo, medico caritatevole e coraggioso, propagandista e ideologo della pace, circondato da vicino e da lontano da gente che gli vuole bene, non sorride mai? si chiede.
    Forse, scrive, perché ha capito che la brama di potere, la volontà di potenza, lo scontro con gli altri e infine la guerra sono un istinto della nostra specie. Un istinto che convive con quello della generosità e dell’amore per gli altri. L’uomo è un groviglio di questi due amori. Ma l’amore per sé è quello dominante.
    Mai come in questi tempi, aggiungo io. Una società malata di mancanza d’altruismo e di riconoscimento dei diritti, ma ipocrita al punto di vantarli e dispiegarli a gonfie vele, come non stessero in realtà per essere uno ad uno smantellati.
    Questa mia risposta non ti tirerà certamente su di morale, tuttavia voglio aggiungere che ogni epoca ha avuto le sue lotte, intestine ed esterne, da compiere, per mantenere i diritti acquisiti e tenere alti e fermi gli ideali dell’etica e della giustizia.
    Ora occorre stringere i denti.
    Diffonderò la tua lettera.
    Sono vicina a te e a tutti voi.
    Un abbraccio
    Annamaria

  2. Andrea Pase ha detto:

    Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare la passione e la competenza con cui lavorate. Siete impegnate/i in situazioni difficili, sui bordi più sconnessi del nostro vivere civile. E’ lì che si misura la qualità più autentica di una collettività: nell’ascoltare, nel provare a dare una risposta alle persone “che non si vedono”, come ben dite nella lettera. Quanto sta accadendo, ciò che descrivete è grave. E’ un segnale veramente preoccupante che la vostra cooperativa, così solida e organizzata, oggi sia in bilico. Mi chiedo quante altre situazioni di questo tipo vi siano, quante altre cooperative guardino al futuro con grande preoccupazione, per le esperienze che rischiano di sparire, per le persone che non troveranno più accoglienza. Non credo che il territorio vicentino possa perdere senza reagire la realtà della cooperativa Margherita: importante, vivace, aperta e creativa. Sarebbe un grande impoverimento, una perdita autentica. E l’indifferenza significherebbe un ulteriore passo verso la disgregazione delle relazioni che rendono vivo un territorio. La vostra decisione di resistere è coraggiosa e suscita tutta la mia ammirazione. Per quello che posso e nelle forme che proveremo a individuare, mi impegno a starvi vicino.

    Andrea Pase

  3. mario paolini ha detto:

    ho letto il vostro appello e lo sto inoltrando con alcune mie parole a tutti i miei contatti. ci sono due ordini di questioni da tenere presente, e, forse, da tenere separate: da un lato la crisi che sta colpendo i servizi e che nei prossimi mesi, checchè se ne dica, si sentirà in modo più pesante; dall’altro ci siamo noi, operatori del sociale che stiamo in silenzio a guardare la crisi che colpisce “qualcun’altro”. prima di salire tutti sul carro dell’indignazione è meglio usare la crisi per guardarsi in faccia, contarsi, chiedersi “ma tu da che parte stai?”
    sono al vostro fianco in questo impegno di civiltà e di sopravvivenza. vi abbraccio forte.
    Mario Paolini

  4. rita ha detto:

    Condivido appieno la vostra lettera e vi prego non mollate, il vostro operato è troppo importante per la cittadinanza e condivisibili i vostri propositi. Diffondere la vostra lettera è il minimo che io possa fare.
    Vi sono vicina.
    Rita Armeni

  5. Giovanni Segato ha detto:

    Cara Cooperativa Margherita,

    è davvero una voce che ha senso se all’interno di un coro. Un coro di persone, associazioni, amministratori, tecnici del settore, politici, che accolgono il vostro punto di vista, cioè il vostro punto di “osservazione”: i più indifesi, chi ci rimette davvero e non si sa proteggere da solo. Allora gli interessi di categoria non sono più una priorità, allora la denuncia non lede l’amor proprio ma accende un’indignazione comune, allora non ci si sente più gli uni contro gli altri o tutti contro tutti, ma tutti contro un nemico comune: l’ingiustizia. Allora le scelte non saranno più la ricerca di ciò che è più comodo (leggi: redditizio, politicamente corretto, fonte di consenso) ma di ciò che è bene, il bene di tutti, il Bene Comune.

    Complimenti per la lettera e per il coraggio della scomodità.

    Giovanni

  6. cnca regionale ha detto:

    Condivido il testo della mail spedito a tutte le associazionia derenti al cnca veneto:
    “Cari amici vi invio, come Email della sosta n. 9, questa iniziativa dei soci della Cooperativa Margherita di Sandrigo (VI).
    È una lettera che fotografa una situazione che molti di noi stanno vivendo nei diversi territori.
    La loro scelta di scrivere alle persone della loro comunità mi è anche occasione per ricordare l’azione che da tempo il CNCA sta promuovendo a livello nazionale con il cartello I DIRITTI ALZANO LA VOCE.
    In queste settimane è previsto un rilancio delle iniziative e della mobilitazione a partire dai territori.
    I DIRITTI sempre più negati impongono continuità nella sensibilizzazione e nella denuncia.

    L’invito che è stato fatto dal nazionale è quello di convocare o riconvocare i Tavoli Regionali del cartello per decidere delle azioni, che possono essere diverse: la fantasia in questo non ci manca! Recentemente avrete visto dalla stampa attivi i due movimenti del Lazio “Social Pride” e della Campania “Il welfare non è un lusso”.
    Per il giorno 18 giugno prossimo, poi, è stata indetta una nuova giornata di mobilitazione nazionale, con una serie di proposte a Roma, sia di mobilitazione esterna che di riflessione, che coinvolgerà noti personaggi della cultura, politologi, costituzionalisti, giuristi e azioni dimostrative di sostegno in tutte le Regioni italiane.

    In qualche modo ci si sta muovendo con una azione di largo respiro ma anche con un grande sforzo organizzativo in tutti i territori.
    Vi chiedo di essere attivi dove operate e di continuare a dare indicazioni sul livello regionale.

    Un abbraccio

    GIGI Nardetto
    Presidenza CNCA Veneto
    cell. 329.1217165

  7. ivan ha detto:

    Carissime/i

    Vi ringrazio di avermi inviato questa lettera. Il contenuto è drammatico e sottolinea come il nostro governo stia silenziosamente tagliando tutti i servizi ai cittadini.

    Se il governo dice di utilizzare le bombe intelligenti in Libia, chissà perché non usa la stessa intelligenza nel combattere la corruzione, l’evasione, la criminalità che sono le vere cause della fragilità dei nostri conti pubblici con gravi ricadute nella politica economica.

    La verità è che le bombe non sono intelligenti, ma si dirigono con una certa precisione in base alle coordinate inserite dal pilota. Purtroppo i nostri piloti governanti sono in grado di mirare solo contro i più deboli e ben si guardano di attaccare in modo intelligente le potenti lobby, gli interessi personali, i centri di potere.

    La nostra società civile è sempre più egoista, chiusa e disinteressata del bene comune a favore dell’interesse personale. Tutto ciò è ben noto ai nostri politici, che dirigono le loro decisioni in base alla conquista del voto popolare, di coloro che hanno voce in capitolo. E allora che il popolo voti come meglio ritiene… ma è poi lecito lamentarsi ?

    C’è un importante tornata elettorale e referendaria alle porte. Stiamo a vedere se il popolo saprà utilizzare in modo intelligente la “bomba” elettorale.

    Saluti

    Ivan

  8. domenica boaria ha detto:

    Alla Presidente
    e a tutti i soci della Cooperativa Margherita,

    La lettura della vostra lettera del 21 marzo scorso mi ha fatto sentire senso di impotenza e scoramento. Occupandomi da anni della formazione del gruppo domiciliare e, più di recente, del gruppo Caleido, so della serietà con cui perseguite una sempre maggiore consapevolezza nell’affrontare ogni giorno il prendervi cura di chi si trova fra gli ultimi in questa società. La vostra professionalità è garanzia di ascolto, condivisione, di un saper essere e di un saper fare che non hanno prezzo. Ma la politica – la politica di questo difficile periodo storico – è lontana più che mai dall’assumersi responsabilmente il compito di rispondere ai bisogni di quegli esseri umani che voi invece privilegiate. Offrite servizi indispensabili, ma “producete” anche ricchezze non quantificabili in termini strettamente economici. Mi riferisco a quel “fare anima” che rende più vivibile il mondo che abitiamo.
    Credere in ciò che fate non è però sufficiente ad affrontare la difficile situazione in cui si trova oggi la cooperativa; voglio confidare che le Istituzioni che governano la nostra democrazia aprano gli occhi su questo settore così importante.
    Indirettamente mi sento parte del vostro progetto, ed è per questo che in segno di solidarietà chiederò la metà del compenso che mi spetta per il lavoro svolto quest’anno.
    Augurandovi ogni bene, vi saluto con affetto e stima.
    Domenica Boaria

    Vicenza, 22 maggio 2011

  9. Linda ha detto:

    Ciao Margherite!
    Che tristezza dover lottare ogni giorno per delle cose che dovrebbero essere scontate!
    Diffonderò senza dubbio la vostra lettera…
    Il messaggio di Fernanda mi ha strappato un sorriso enorme!
    L’anno con voi è stato per me formativo sia professionalmente che umanamente, la realtà della Cooperativa Margherita mi ha fatto capire davvero perchè è così bello lavorare nel sociale! E adesso combattiamo perchè rimanga tale ! 🙂 Un bacio a tutte

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